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La ASL di Nuoro, per bocca del suo Ufficio Stampa, replica alle preoccupazioni della FSI di Mariangela Campus.
Come tutti noi ben sappiamo il continuo confronto, la discussione ed il dialogo, aiuta chi ci legge a comprendere meglio le problematiche sollevate sui tanti, forse troppi, problemi che affliggono la Sanità Sarda. Sulla " Questione Sanitaria" della nostra Isola si è sempre scritto e detto di tutto già all' indomani del varo della prima Legge di Riforma Sanitaria. Sono state scritte paginate di resoconti; lunghe e noiose interviste ai soliti noti; provvedimenti adottati e da adottare sempre per "il bene della popolazione"; sono stati addirittura, in anni recenti, senza trascurare l' evento ultimo, individuati e nominati Amministratori foranei, imprestatici dalle ASL dell' Emilia Romagna come " tecnici della materia sanitaria", quasi a voler far intendere che i Sardi fossero sprovvisti di personale preparato. Si sono spesi tanti di quei soldi in inutili sprechi che, se distribuiti singolarmente ad ogni residente della Sardegna, avrebbero permesso al nostro milionemezzo di cittadini di curarsi nelle migliori cliniche del mondo, risparmiando anche qualche soldino.
Nel caso della ASL di Nuoro, così come per tutte le altre problematiche, sollevate in solitaria dalla FSI della coraggiosa e determinata Mariangela Campus, in altre ASL ed in svariate Strutture Sanitarie Private, in campo ci sono sempre due attori principali ed assoluti protagonisti. E tutti e due hanno un ruolo di primo piano nella discussione e nel confronto. Da una parte vediamo dunque schierata la Dirigenza della Struttura Sanitaria nuorese e dall' altra la segretaria della FSI. Questi due Attori sono impegnati, seppur apparentemente schierati su due diversi fronti, tutti i santi giorni nella individuazione di quale sia il modo migliore per garantire una Assistenza Sanitaria adeguata alla popolazione e a veder garantito un equo trattamento umano, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dei disoccupati in attesa di chiamata, ed il rispetto delle leggi e delle normative oggi in vigore.
Alcune volte però qualcuno scivola, distrattamente per carità e non volutamente, su delle piccolezze dimenticando le motivazioni profonde che lo hanno portato ad una carica così importante e delicata. La funzione dell' Organizzazione Sindacale è quella di vigilare con attenzione e di controllare ogni atto e determinazione che viene assunto dagli amministratori e, se viene individuato un errore, una manchevolezza, una "mariuolata" non ricercata né voluta, il suo compito è quello di informarne prontamente l' Organo Superiore. E così è stato anche questa volta. Si individua una "criticità" e la si solleva con l' indignazione ed il richiamo alle leggi.
L' Ufficio Stampa della ASL di Nuoro ha prontamente replicato, come del resto è suo dovere, alle affermazioni della FSI contribuendo a fare un po' di luce su questa vicenda che presenta, stando alla lettera inviata all' Assessore alla Sanità, alcuni piccoli punti oscuri, opachi, illeggibili, non troppo chiari. Sarò lo stesso Assessorato a dover fare la dovuta chiarezza e a dare ampia informazione sullo stato reale delle cose.
L' allusione finale con la solita formuletta che saranno adottate..."...opportune misure a propria tutela..." fa scivolare maldestramente la dirigenza della ASL nuorese che dopo aver esposto le sue ragioni (da condividere o no) accenna alla solita "minaccia" per far tacere l' Organizzazione Sindacale.
Abbiamo l' impressione che dicendolo a suocera nuora magari intende...
Una cosa è certa, è urgente fare la dovuta chiarezza perché in questo particolare momento di forte crisi una piccola speranza e certezza di chiamata al lavoro può dare una svolta importante a tante vite di cittadini disoccupati.
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Nuoro 2016.
In riferimento alla «lettera di denuncia» a firma della segreteria regionale della FSI (Federazione Sindacati Indipendenti), indirizzata all'Assessore dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale, al Presidente Commissione Sanità RAS e al Commissario Straordinario dell'ASL di Nuoro – seguita da comunicato stampa – la Direzione aziendale dell'ASL di Nuoro intende precisare quanto segue: La frase «di fatto i vincitori di concorso a tempo indeterminato vengono chiamati con contratti a tempo determinato mentre per le graduatorie degli amministrativi gli idonei vengono scartati e si preferisce attingere il personale utilizzando le agenzie interinali» è palesemente falsa, oltreché diffamatoria del buon nome dell'Azienda, in quanto la stessa non ha più in essere contratti di lavoro somministrato (ex interinali) dal mese di marzo 2015. Anche il riferimento che il sindacato fa alla deliberaz. n. 172 del 24.2.2016, alleg. n. 1, pag. 5, riguardante il “Piano di utilizzo per ripartizione dei fondi di cui al D.lgs 194/2008 afferenti al SIAN, annualità 2015 e residui anni precedenti, conferma che l'ASL di Nuoro non ricorre ai contratti di lavoro somministrato dalla fine del 2015; L'Azienda, nel rispetto delle recenti direttive regionali che, al fine di razionalizzare la spesa, hanno imposto il blocco del turn-over (come peraltro riconosce la stessa FSI nella lettera e nel comunicato), ha proceduto con lo scorrimento della graduatoria relativa al concorso per n. 7 posti di assistente amministrativo cat. C (bandito con Deliberazione n. 62 del 15.2.2011), attingendo, per le assunzioni, da fondi extra, così come le consente la normativa in materia. Il fatto che – come denuncia la segretaria della FSI, Mariangela Campus - «fino ad oggi risultano assunti gli idonei fino al 35esimo posto su un totale di 47» non può rappresentare una colpa per l'ASL di Nuoro, dato che non esiste alcuna norma che impone agli enti pubblici di assumere tutti gli idonei di una graduatoria di concorso, a prescindere dal reale fabbisogno di personale; A tal proposito la frase «con l’assunzione di tre unità lavorative non si è però riusciti a coprire tutte le esigenze aziendali connesse alle carenze d’organico, omettendo di procedere, anche in tale occasione, all’ulteriore suo scorrimento» va ugualmente respinta al mittente, in quanto le esigenze aziendali connesse a presunte carenze di organico non le può certamente stabilire la FSI, a maggior ragione nella fase attuale di razionalizzazione della spesa e di riorganizzazione della sanità regionale; Quanto alle modalità di reclutamento del personale da parte di altre amministrazioni pubbliche – nella lettera e nel comunicato si fa riferimento, tra le altre cose, alla procedura di assunzione di 33 unità di assistenti amministrativi di cat. C presso l'ASL di Lanusei – non si comprende a che titolo venga chiamata a rispondere l'Azienda Sanitaria di Nuoro; Stesso discorso va fatto per la frase «l’assurdità che il blocco del turn-over sta causando agli Infermieri dichiarati Vincitori nel concorso della ASL di Nuoro». Anche volendo soprassedere sul volo pindarico da un argomento all'altro (non si capisce, infatti, a che scopo mischiare due procedure concorsuali differenti, regolate da meccanismi e tempi non coincidenti), il riferimento al blocco del turn-over è quanto meno fuorviante, e – si spera – non attribuibile anch'esso alla ASL di Nuoro. Tanto nella missiva quanto nel comunicato della FSI si registrano, pertanto, affermazioni a dir poco inesatte e, comunque, falsamente rappresentative della realtà, nonché lesive del buon nome dell'Azienda Sanitaria di Nuoro e di quanti vi prestano, quotidianamente e con spirito di servizio, la propria opera, in relazione alle quali l'azienda si riserva di assumere le opportune misure a propria tutela. -- Inviato da ASL Nuoro
(ufficio.stampa@aslnuoro.it)
Tag(s) : #Sanita