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La Questione ex IPAB SGB di Ploaghe: i lavoratori a Convenzione sul piede di guerra. Usati, sfruttati, circuiti e alla fine cacciati.
Ploaghe, 3 ottobre 2016.
La "Questione San Giovanni Battista" di Ploaghe non smette mai di far emergere novità, situazioni a dir poco strane, contratti di lavoro anomali, assunzioni dal carattere forse troppo clientelare, che tanti danni ha causato ai lavoratori cosiddetti a regime ed a quelli a convenzione utilizzando la tecnica delle "Consulenze".
Quello che ci troviamo di fronte oggi è il solito e classico "vaso di Pandora" che più cerchi di scoperchiarne il pertugio per vederci le sconcezze che vi si trovano all' interno, più vengono fuori i miasmi velenosi ed inquinanti di una cattiva, anzi cattivissima gestione amministrativa sostenuta da dirigenti in perfetta mala fede. Siamo convintissimi, ben conoscendo le furbizie a cui sono ricorsi i personaggi politici che si sono avvicendati alla guida della Fondazione SGB in materia di assunzioni, e ben conoscendo anche, in modo profondo, l'animo cattivo e malafidato, incattivito dalla prosopopea ambiziosa di alcuni dirigenti che gestivano questo settore, che questi lavoratori siano stati solamente utilizzati per diversi fini. Sono stati presi letteralmente per il culo e poi, come è accaduto il 30 settembre scorso, buttati nel macero sociale con tanti saluti e ringraziamenti. Si ha il fondato sospetto, a volte a pensar male anche se si fa peccato ci si azzecca, che tutto il personale a "convenzione" sia stato vittima, forse "inconsapevolmente consapevole", viste le modalità di assunzione, di una complessa e infida ragnatela politica, ci auguriamo che nulla abbia a che fare in tutto questo il sindacato tradizionale presente a Ploaghe, strategia che aveva come unico obiettivo quello di contrastare i lavoratori dipendenti "fissi" che avanzavano, come è giusto che sia in ogni Azienda che si rispetti, richieste attraverso piattaforme tendenti ad ottenere quel miglioramento dovuto non solo a favore dei pazienti nella varietà dei servizi erogati ma anche per un miglioramento economico degli operatori.
E' chiaro che si è innescato, ad opera di dirigenti senza alcuna morale e di umana pietas, uno strano metodo gestionale che permetteva loro di "comandare a bacchetta", forse anche con l' utilizzo di minacce velate ma abbastanza chiare, permettendosi anche di non pagare il dovuto al personale in convenzione (ci dicono di stipendi non erogati per ben dieci mesi) che, per una forma di riconoscenza deferente non potevano alzare più di tanto la voce. Immaginiamoci avviare atti di ingiunzione per ottenere le proprie competenze ! Il pericolo era il rischio di "cacciata" in malo modo dal proprio posto di lavoro. Ora, forse sbagliamo, ma abbiamo la netta impressione che i vari Consigli di Amministrazione, i Commissari e una ben definita dirigenza dell' ex Ipab SGB abbiano potuto godere dei frutti di questo piccolo esercito di convenzionati esterni, parliamo di circa 50/60 lavoratori, ostentando e facendo pesare un grande potere decisionale. Un potere assoluto ed incontrastato derivante dall' utilizzo, come una clava antisindacale, di queste persone che, impigliate in questa sorta di infida ragnatela, sono state usate ora per dare fendenti a destra, ora per arginare eventuali disservizi, tappando a sinistra. Il grido di dolore e di indignazione che si leva dalle fila di questi lavoratori, figli a quanto pare di un "Dio minore" e per questo bisognosi di difesa e tutela, pare non riceva quella giusta considerazione ed i "vecchi" amministratori, loro tutori di un tempo, si sono tutti furbescamente defilati lasciandoli, appunto, nel bel mezzo del Vaso di pandora il cui fetore pare ammorba e disturba gli uffici della ASL.
Stando alle testimonianze ed ai racconti di alcuni dipendenti questi lavoratori "a convenzione" sono state purtroppo le vittime sacrificali in mano agli aguzzini del SGB. Impotenti alla ribellione perchè sotto ricatto lavorativo, venivano convinti di essere importanti ed insostituibili all' interno dell' ex IPAB solo per screditare ed indebolire le giuste proteste dei dipendenti che avanzavano richieste di miglioramento. La solita guerra tra poveri che si è trascinata sino ai giorni nostri con un brutto epilogo per questi 60 lavoratori che verranno buttati nella discarica sociale.
"I consulenti ex Ipab - leggiamo nella nota fatta pervenire alla redazione del nostro blog - sono stati convocati in una data molto particolare cioè il 30.09.2016 dal Commissario Sussarellu e dal Dott. Licheri che alla conclusione del contratto hanno pensato di ringraziarci per la collaborazione e continuità terapeutica riabilitativa rivolta ai pazienti ! Abbiamo appreso dell'invito notificato con un sms nella chat di alcuni convenzionati da un Medico delegato, successivamente inviato per email da un dirigente della ex IPAB !"
Sono parole di vera indignazione e di sofferenza . " In quell'occasione alcune di noi hanno posto dei quesiti, in particolare in merito ai nostri arretrati di dieci mesi...Il Commissario ha risposto che ci vorrà del tempo perchè è stato nominato un consulente per fare tutti i conteggi. A noi francamente considerando che non abbiamo fatto alcun decreto ingiuntivo, non interessa poiché l' ASL ha a disposizione le nostre fatture! Insomma ancora una volta discriminati...Inoltre a diversi convenzionati Psicologi, Educatori, Pedagogiste, Logopediste, Fisioterapiste, TRP, Oss (contratto a termine), Infermiere, non è stato concesso di partecipare a delle selezioni pubbliche per Titoli e colloquio, il personale è stato preso dalle graduatorie di Sassari, Provincia, Agenzie Interinali !! Ancora, siamo state 'Usate' con proroga da giugno/settembre 2016 per tappare i buchi del personale che hanno assunto, in un periodo molto particolare considerando le ferie !! Abbiamo accettato sperando che qualcuno a livello Regionale si rendesse conto anche della nostra esistenza, Arru e Pigliaru non hanno mai risposto alle nostre raccomandate...discriminate perchè molte di noi hanno accettato per lunghi anni questo tipo di lavoro, cioè a Partita IVA, sostenevano di non potere trovare altre soluzioni !! Maltrattate da un consiglio Regionale che non ha MAI avuto il coraggio d'ascoltarci !!" La piccata nota continua..." Non solo, noi non abbiamo alcun scritto in merito ai soldi che ci devono, qualche dirigente ex IPab, incaricato dalla ASL ufficio Personale, ha presentato un foglio da firmare per la cessazione del lavoro come convenzionati !! Queste persone si rendono conto della nostra situazione ? Oppure sperano che l'incontro del 30.09.2016 risolva tutte le nostre problematiche ? Desidero esprimere un pensiero nei confronti della Psicopedagogista licenziata, una professionista seria preparata, caduta nella trappola del caos Regionale, della ex IPAB !!" E' lecito domandarsi perchè questo personale non sia stato assunto a tempo indeterminato già sin dagli anni 90 sino a tutto il 2007 anno del commissariamento. Come mai ? La risposta è annidata nelle pieghe delle norme e delle leggi: l' IPAB è pubblica nel momento che chiede finanziamenti, risulta privata per spenderli e per applicare un CCNL Sanità Privata ed è libera di fare contratti di convenzione che invece risulta vietato per le pubbliche amministrazioni. La ASL, stando alle norme ed alle leggi, è in piena regola, per legge non può assumere il personale alle dipendenze delle ex IPAB che risultano a "convenzione". La nota di protesta mista ancora ad una debole speranza che qualcosa di buono possa accadere in questa settimana termina in questo modo..."Chiedo scusa, l'ira è tanta considerando le diverse violenze psicologiche e morali subite in questi anni, ho tralasciato altri lavori, perchè come le altre consulenti non pensavamo di vivere questa inconcepibile esperienza. A livello sindacale l'unica che ha difeso i consulenti esterni è Mariangela Campus. Vi ringrazio un cordiale saluto". Auguriamo a questi lavoratori una soluzione ottimale per la loro grave situazione causata, è bene ribadirlo, da una politica politicante e confusionaria, cialtrona e ciaciarona.
Tag(s) : #sanita' locale