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Mariangela Campus e Vito Langiu sollevano il problema della sanità dimenticata in Gallura e richiamano alle loro responsabilità i Governanti. Il comunicato stampa spiega i gravi problemi esistenti e le motivazioni dell' indignazione.

Sono ormai tanti i Cittadini Sassaresi e Sardi in generale che, leggendo quanto viene denunciato già da diversi anni dalla FSI-USAE - rappresentata dall’ attivissima coraggiosa e puntuale Mariangela Campus - si domandano del perché e del come mai questa fottuta sanità nel Nord Sardegna, ma anche nel Sud più profondo, sia giunta ormai allo sfascio più totale.

Vergognosamente impresentabile.

In tanti imputano e addebitano questa “allegrezza gestionale” alla politica, non solo a quella del "magna-magna", mai estirpata, ma anche a quella politica notoriamente considerata “alta”, intellettualmente avanzata, moderna, professorale e progressista. E’ infatti questo tipo di politica che indica e nomina i presunti "esperti", "super tecnici", gli “alieni della sanità” venuti appositamente dalla luna, a gestire questo settore strategico nel variegato mondo della salute pubblica che, anziché migliorare progressivamente, dopo il giusto “rodaggio”, sta invece portando tutto questo mondo sull’ orlo del baratro con il rischio (calcolato ?) di farlo precipitare rovinosamente. Dobbiamo tutti prendere atto una volta per sempre che il servizio sanitario sardo e nazionale così come era stato concepito ha perduto in questi ultimi anni la sua caratteristica fondante che era, e dovrebbe essere, l’unitarietà, l’equità e la solidarietà. In alcune realtà Sarde, certo estreme e straordinarie (oppure è la normalità ?) siamo ancora alle barelle e le lettighe nei corridoi, alle sale del pronto soccorso che vengono utilizzate come sale di ricovero. Siamo alla medicina d'urgenza, quella che, per intenderci, si dovrebbe praticare in caso di calamità naturale o attentato, quando negli ospedali potrebbero affluire centinaia di persone contemporaneamente. E’ forse questa la normalità della "Sanità Pubblica" in Sardegna ? Questa la situazione il presidente della Regione e l’ Assessore competente (?) la conoscono per davvero ? La grave condizione dei nostri ospedali è ben raccontata e documentata dalla FSI che ancora una volta affida ad un comunicato stampa l’ ennesima denuncia di cattiva gestione e di cattiva volontà nel voler risolvere i problemi garantendo nel contempo il contenimento di sprechi ed il definitivo abbattimento della filosofia del “magna-magna” di alcuni. Crediamo, nel nostro piccolo, sia necessario prendere atto che manca da tanto tempo un progetto politico serio di riorganizzazione e di sostenibilità. E’ dimostrato, e l’ esperienza degli ultimi venti anni ci da pienamente ragione, che nominare ai vertici delle aziende sanitarie i propri “uomini migliori” (!?), destinando loro ingenti ed imbarazzanti risorse economiche, non risolvono i problemi. Riteniamo invece che manchi da tempo un vero ed attendibile progetto di rilancio della nostra sanità che potrà essere realizzato se si utilizzassero i tantissimi professionisti – non politicizzati – che operano quasi in pieno anonimato all’ interno delle aziende sanitarie Sarde. Il problema grave però è che questi professionisti non generano voti.

Quesito : non è che la disorganizzazione e le carenze nelle prestazioni offerte dalla Sanità Pubblica in Gallura, portata alla luce ed alla visibilità da Mariangela Campus e da Vito Langiu, segretario territoriale della FSI di Olbia, nasconda qualche scaltro tentativo di deleggittimare ulteriormente rendendone inefficienti i servizi e le prestazioni pubblici a favore ed a beneficio di altre realtà private ? 

COMUNICATO STAMPA

FSI sulle carenze di personale all’interno dell’ospedale di Olbia: “Chiediamo interventi urgenti a chi ha il dovere di farlo. Durante la sciopero previsto il 12 maggio faremo valere le ragioni della Gallura in tema di sanità”.

“La carenza di personale non è un problema solo della sanità sassarese, anche nel reparto di Medicina del Presidio Ospedaliero di Olbia diviso in due sezioni per un totale di 52 posti letto infatti, manca il personale infermieristico e di supporto ed a questo si associa l'elevato numero di degenti e la penuria di posti letto. Una situazione grave che richiede interventi urgenti, a partire dall'immediata assunzione di ausiliari, OSS, ed infermieri tramite lo scorrimento delle graduatorie che guarda caso anche qui sono bloccate. Ma durante lo sciopero previsto il 12 maggio a Sassari, Oristano e Cagliari faremo valere anche le ragioni di Olbia e della Gallura”, tuonano la Coordinatrice Nazionale FSI-USAE Mariangela Campus ed il Segretario territoriale di Olbia Vito Langiu.

I due dirigenti sindacali hanno scritto una lettera urgente Al Direttore Generale, al Direttore del Servizio Professioni Sanitarie e al direttore Sanitario del presidio ospedaliero chiedendo interventi immediati.  “Una ulteriore problematica prosegue la lettera - riguarda gli OSS che vengono sottratti dal loro compito principale, ovvero l'igiene del paziente (che viene in tal modo trascurata), per accompagnare pazienti in radiologia, per portare esami in laboratorio e altre commissioni varie. Queste mansioni apparterrebbero all'ausiliario, figura che manca quasi totalmente in azienda. Ne consegue ora che molti compiti degli OSS ricadono sugli infermieri aggravando ulteriormente la loro situazione: questi ultimi, per sopperire alle carenze di organico, si occupano di attività non inerenti il loro profilo professionale ed è palese che tali circostanze diano luogo a ritmi di lavoro massacranti, a pochi spazi per la vita personale, a notevoli sforzi nell'assegnazione delle ferie (bloccate nella maggior parte dei casi) facendo venir meno quell'inalienabile diritto al recupero psico-fisicoSi evidenziano riposi continuamente turni saltati e turni doppi in spregio alla normativa vigente, ma anche maternità non sostituite. Se poi consideriamo la fuga dei precari verso altre aziende che offrono contratti a tempo indeterminato, si può ben capire che si sta andando incontro ad un vuoto preoccupante nella cura del malato. L'alto tasso di precariato è il problema più gravoso dell'azienda olbiese: la ricetta della F.S.I. è reclutare e far scorrere le graduatorie a tempo indeterminato degli OSS di cui alla Delibera n°2487 del 2013 (totali 278, chiamati 135) e degli infermieri di cui alla Delibera n°187 del 2014 (totali 302, chiamati fino al 185) in cui vi è sufficiente personale che accetterebbe di ricoprire l'incarico che gli verrà assegnato per coprire i posti vacanti.

Pertanto si richiede un intervento urgente dato che la soluzione, inevitabile tanto quanto scontata ed efficace, è quella che a gran voce sollecitiamo da tempo ovvero l'immediata assunzione di ausiliari, OSS, infermieri tramite scorrimento delle graduatorie.  Lo scorrimento delle graduatorie a tempo indeterminato è uno dei punti fondamentali delle rivendicazioni della FSI USAE nello sciopero del 12 maggio in Piazza d'Italia a Sassari, in Via Beatrice d'Arborea a Oristano e a Cagliari in Piazza Palazzo dalle ore 10, unitamente all'aumento di stipendio pro capite per i lavoratori della P.A., le stabilizzazioni e i nulla osta per le mobilità in altre regioni, ma anche la mobilità del personale tra le aree socio sanitarie e l'apertura di un tavolo aziendale per le progressioni economiche” concludono la Coordinatrice Nazionale FSI-USAE Mariangela Campus ed il Segretario territoriale di Olbia Vito Langiu.

Sassari-Olbia lì 05 maggio 2017

La Coordinatrice Nazionale FSI-USAE : Mariangela Campus

Il Segretario Territoriale di Olbia : Vito Langiu