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L' Erba di Monte Unturzu e il fantapolitico salto della quaglia.

Ittiri, 26 ottobre 2016.

OGGETTO:

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO A SEGUITO DI SENTENZA N. 824/2016 DEL TRIBUNALE ORDINARIO DI SASSARI PER OPPOSIZIONE AD ORDINANZA DI INGIUNZIONE. APPLICAZIONE DELLA QUOTA ACCANTONATA DALL'AVANZO PER IL PAGAMENTO DELLA SANZIONE AMMINISTRATIVA.

L’anno 2016 addì dodici del mese di ottobre con inizio alle ore 18:15 in Ittiri, nella sala delle adunanze della casa comunale, in sessione ordinaria ed in seduta pubblica di Prima convocazione, partecipata ai signori Consiglieri con avviso regolarmente consegnato a norma dell’art. 22 del vigente Regolamento comunale per il funzionamento del Consiglio Comunale, si è riunito il Consiglio Comunale, con la presenza dei Signori: (elenco dei consiglieri comunali suddivisi in presenti (n°13) e assenti (n°4).

IL PRESIDENTE Procede con l’illustrazione del 5^ punto all'ordine del giorno: "Riconoscimento del debito fuori bilancio a seguito di sentenza numero o 824/2016 tribunale ordinario di Sassari, per opposizione all'ordinanza di ingiunzione, applicazione della quota accantonata dall'avanzo, per il pagamento della sanzione amministrativa". In sostanza, è il riconoscimento da parte del Consiglio di una situazione di fatto, tant'è che l'articolo 194 del testo unico, considera tra le ipotesi di debiti fuori bilancio, il caso delle sentenze esecutive senza alcuna margine di apprezzamento o discrezionalità da parte del Consiglio. Quindi oggi ci troviamo a prendere atto di quello che è già riconosciuto come debito fuori bilancio, che ha un ammontare di € 2.079,00 ed al quale si fa fronte attraverso le somme accantonate per far fronte ad eventuali sentenze da giudizio. Il Comune di Ittiri decide di non avvalersi del diritto di regresso nei confronti del responsabile dell'ufficio tecnico, in quanto l'Amministrazione ha ritenuto che il responsabile ufficio tecnico chiamato a rispondere di un fatto per noi non ritenuto doloso, non viene contestato il fatto che non abbia svolto la propria funzione, ma viene contestata la modalità con la quale l’ha svolta. Nello specifico nell'anno 2011, la forestale in seguito ad un incendio, ha ritenuto di attribuire la responsabilità al responsabile dell'ufficio tecnico non in quanto non avesse provveduto allo sfalcio delle erbe nella strada Ittiri Villanova nei pressi di Monte Unturzu, ma gli era stata contestato i centimetri dall'erba, il taglio, che era avvenuto tre mesi prima. Inoltre era stato contestato che non fossero stati ritirati i residui derivanti dallo sfalcio. A noi è sembrato giusto e doveroso sostenere il responsabile in giudizio contrapponendosi a questo provvedimento che abbiamo ritenuto di contestare:

Uno, perché era evidente che all'adempimento si era ottemperato; due, perché sapevamo che, per ottemperare a quell’adempimento, era stato appaltato lo sfalcio di quella area lì, insieme ad altre; tre, perché era stato contestato la modalità dello sfalcio tre mesi dopo che questo era stato fatto. Inoltre non ci sembra corretto l'atteggiamento della Forestale nei confronti dell'ente comunale. Un atteggiamento sicuramente poco collaborativo e un atteggiamento che noi, abbiamo ritenuto nelle intenzioni volesse scaricare delle responsabilità ed individuare un colpevole, attribuire delle responsabilità. E’ stato verificato il fatto che era stato svolto il servizio necessario attraverso un appalto, e non individuando ragioni precise, e delle prove precise che potessero fare intendere una negligenza, ci siamo sentiti, e ci sentiamo tutt'ora, di far fronte noi a queste responsabilità che vengono attribuite al responsabile. Sono a disposizione per eventuali chiarimenti, ci sono interventi?

Consigliere comunale Deriu Giommaria: Noi signor Sindaco non abbiamo totalmente chiara tutta la questione relativa allo svolgimento dei fatti. Quindi noi su questo debito fuori bilancio abbandoniamo l'aula.

Presidente del Consiglio Comunale – Sindaco: Ringrazio il consigliere Deriu. Ci sono altri interventi? Se non ci sono interventi pongo in votazione il punto all'ordine del giorno. Riconoscimento debito fuori bilancio, a seguito di sentenza numero 824/2016, del tribunale ordinario di Sassari. Per opposizione ad ordinanza di ingiunzione, applicazione alla quota accantonata dall'avanzo per il pagamento della sanzione amministrativa. VISTA l’Ordinanza di Ingiunzione di pagamento n. 14/2015, relativa al Verbale amministrativo n. 43/2011 del 12/10/2011, elevato dalla Stazione Forestale e di V.A. di Ittiri a carico di Pisanu Giovanni Giacomo, Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, trasgressore, e al Comune di Ittiri, obbligato in solido, in persona del Sindaco pro tempore Dr. Antonio Luigi Orani, per violazione alla Legge n. 353/2000, per non aver eseguito i lavori di completa ripulitura delle pertinenze della strada comunale Ittiri-Villanova Monteleone nel periodo prescritto, fatti accertati in località “Monte Unturzu” in data 3.9.2011; DELIBERA LA PREMESSA NARRATIVA è parte integrante del presente provvedimento; DI RICONOSCERE, ai sensi dell’art. 194 Tuel, comma 1 lett. a), la legittimità del debito fuori bilancio di cui in parte narrativa che qui s’intende integralmente richiamata e trascritta; DI PROVVEDERE al ripiano del suddetto debito fuori bilancio mediante applicazione al bilancio di previsione finanziario 2016-2018, annualità 2016, della quota di € 2.079,00 dell’accantonamento effettuato a tal fine al Fondo rischi contenzioso ai sensi del punto 5.2, lett. h) dei principi contabili applicati di cui all’Allegato 4/2 del D. Lgs. n. 118/2011, in occasione dell’approvazione del Rendiconto 2015; DI APPORTARE, ai sensi dell’art. 175, comma 2 e dell’art. 187, comma 3-quinquies del D. Lgs. n. 267/2000, al bilancio di previsione finanziario 2016-2018-annualità 2016, le variazioni di competenza e cassa, come risultanti dal prospetto predisposto dal Servizio Programmazione e finanziario del Comune che si allega alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale; DI TRASMETTERE la relativa deliberazione alla Corte dei Conti, ai sensi dell’art. 23, comma 5, della Legge 27/12/2002, n. 289; DI DICHIARARE, con separata votazione unanime e stante l’urgenza di procedere al pagamento del debito in favore della Regione Sardegna, la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

Rientrano in aula i consiglieri Deriu, Dore, Calvia, Fadda (ore 19.18)

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Quella che avete appena letto è la delibera che il consiglio comunale ha adottato, nella giornata del 12 ottobre 2016, in difesa di un proprio dipendente che si è "macchiato" del "delitto di mancata misurazione dell' altezza dell' erba" sita in località Monte Unturzu, sfalciata appena tre mesi prima, e che pare, stando alle accuse mosse dalla forestale, abbia dato il via ad un incendio. Dalla lettura delle motivazioni che la forestale ha sollevato, alle quali il tribunale ordinario di Sassari ha dato pienamente ragione condannando il funzionario comunale al pagamento di € 2.079,00 si comprende benissimo che il povero dipendente non si era armato di stoppino e fiammiferi, scarpe ignifughe o di altri marchingegni all' uopo utili, ma più semplicemente e responsabilmente aveva dato ordine di sfalcio in quella zona ad alto rischio di incendi che era stato eseguito a regola d'arte. Ci pare chiaro, lo capirebbe anche un ragazzino imberbe, che a distanza di tre mesi esatti dallo sfalcio l' erbetta fosse cresciuta prosperosa tenera e morbida come non mai contribuendo, forse, a far sviluppare un incendio in quel fatidico anno del signore 2011.

Da qui l' ingiunzione di pagamento relativa al Verbale amministrativo n. 43/2011 del 12/10/2011, elevato dalla Stazione Forestale e di V.A. di Ittiri. Un atto dovuto. Giusto. Quello che incuriosisce e che fa arrossire di vergogna tutta la politica ragionata e ragionante è l' applicazione di quel "teorema", che fonda le sue radici storiche all' interno dell' ex DUMA ittirese, che prevede la tecnica del... "esco e non vedo" , "esco e non sento", " non ci sono e non pago", "esco e sono diverso", messo in atto da parte di alcuni consiglieri comunali ai quali, è bene dirlo, va tutto il rispetto della cittadinanza e di Macchiavelli in persona. Un teorema letto, da tantissimi cittadini ittiresi, come una azione orientata a "punire severamente" il funzionario comunale che doveva armarsi di metro e provvedere a vigilare sull' altezza di quell' erba assassina e se il caso a riordinarne lo sfalcio. Come era giusto che fosse il desaparecido buonsenso ha prevalso nella maggioranza dei consiglieri comunali presenti che hanno deliberato di dare corso al "ripiano del suddetto debito fuori bilancio mediante applicazione al bilancio di previsione finanziario 2016-2018, annualità 2016, della quota di € 2.079,00 dell’accantonamento effettuato a tal fine al Fondo rischi contenzioso ai sensi del punto 5.2, lett. h) dei principi contabili applicati di cui all’Allegato 4/2 del D. Lgs. n. 118/2011, in occasione dell’approvazione del Rendiconto 2015 " sollevando da questa incombenza il proprio dipendente. Questa la cronaca e la ricostruzione dei fatti su quanto è accaduto in consiglio. Leggendo però il foglio locale del "giornalone" si apprende che l' azione di buon senso, applicata dai consiglieri comunali eletti dal Popolo ittirese tra i quali figura anche Giacomo Zara, referente del "Gruppo Autonomo per Ittiri", che applica, per sua affermazione una "Opposizione Ragionata&Responsabile", ha scatenato una rivoluzione negli ambienti colti della politica impegnata ittirese che hanno subito gridato, indignandosi mordendosi le mani e stracciandosi le vesti, "al lupo, al lupo è nata una nuova maggioranza" ! Incuriositi da questa notiziona abbiamo subitamente interpellato telefonicamente il consigliere Zara che, avendo capito dove si voleva andare a parare, ha respinto al mittente le fantapolitiche accuse... "Il mio ruolo è quello di pungolare da una posizione minoritaria, per volere della popolazione ittirese, questa maggioranza. Ed i fatti lo dimostrano. Siccome ancora non ho portato il mio cervello all' ammasso ideologico ho ritenuto giusto sostenere e difendere, con il mio voto favorevole alla deliberazione proposta dalla maggioranza, il dipendente comunale che a mio giudizio ha svolto il suo lavoro in modo onesto ed impeccabile. Io non abbandono i lavori del consiglio solo per differenziarmi o per dimostrare che l' ideologia, morta e sepolta all' indomani del crollo del muro di Berlino, guida le mie decisioni. Sono un libero cittadino che riesce ancora ad assumersi le proprie responsabilità con determinazione e coraggio civico e politico". Questa la dichiarazione di Giacomo Zara. Certo è che la fretta di "buttarlo a tutti i costi" tra le braccia dell' attuale maggiornza (PD-SEL-UDC e altri), da parte di navigati politici di lungo corso (parliamo della preistoria partitica ittirese) quale è Giommaria Deriu, che ha una esperienza politica ed amministrativa di tutto rispetto, fatta di dolorose battaglie ma anche di traguardi raggiunti con caparbietà e decisione grazie a scelte strategiche ben precise, non crediamo possa trovare cittadinanza e non potrà fare presa sugli ittiresi che sono abituati, purtroppo, a ben altre voltagabbanate.

La curiosità è che ha fatto più notizia un elementare esercizio delle proprie prerogative da parte di un consigliere comunale, anzichè la comichesca accusa di non aver misurato quanti centimetri di altezza avesse raggiunto l' erba di Monte Unturzu...

L' Erba di Monte Unturzu e il fantapolitico salto della quaglia.
Tag(s) : #Politica Locale